Presentazione del libro di Claudio Martelli, 24 aprile ore 17.30 sulla piattaforma StreamYard.

Venerdì 24 aprile sulla piattaforma StreamYard a partire dalle ore 17.30, sarà possibile partecipare alla presentazione del libro L’Antipatico, di Claudio Martelli edito da La Nave di Teseo.

Insieme all’autore ne discuteranno il prof. Sebastiano Maffettone, Direttore Ethos Luiss Business School e il notaio Dino Falconio.

Le coordinate per partecipare alla conferenza sono le seguenti:

https://streamyard.com/ui6s4v3i3p

You’ll need the following:
– A laptop or desktop.
– A recent version of Chrome or Firefox.
– A mic and webcam.
– A good internet connection.

If you don’t have a laptop or desktop, then you can join on your phone. But the experience is usually best on a laptop/desktop. On Android, we recommend the Chrome browser. On iOS, you must use Safari.

You can find more detailed instructions here: https://streamyard.com/resources/docs/guest-instructions

Ne riportiamo un estratto:

“Bettino Craxi era antipatico perché incarnava la politica in un’epoca di crollo delle ideologie e di avversione ai partiti. Perché non temeva né di macchiarsi di una colpa né di affrontare l’odio. Perché era alto e grosso, ribelle e autoritario e anche se tendeva alla pace e sorrideva sembrava sempre in guerra. Perché diceva quel che pensava e faceva quel che diceva, anche le cose spiacevoli. Perché affascinavao irritava coi suoi proverbi popolari o mostrandoti l’altra faccia della luna; perché era sospettoso e coraggioso, razionale e realista fino al cinismo. Perché era sicuro, troppo sicuro di sé, e per dieci anni ha guidato la politica italiana e per quattro il governo coi migliori risultati. Perché sfidò gli USA di Reagan e l’URSS. Perché tenne in scacco la DC e il PCI alternando coerenza e spregiudicatezza. Perché affrontò il partito del potere e del denaro. Oggi, a distanza di vent’anni dalla sua morte, è possibile e anzi necessario ripensare Craxi e recuperare il suo lascito, per colmare il vuoto lasciato dal riformismo socialista e dal socialismo liberale. La sua figura suscita ancora tante domande e comprenderla può fornire tracce importanti per capire la crisi della sinistra, della democrazia liberale e l’irruzione del populismo e del nazionalismo in Italia e nel mondo. Questo libro non è perciò una biografia: è la storia di un manifesto, politico e intellettuale, è la storia di programmi di governo, di coalizioni, di compromessi, di scelte fatte in un’epoca sfrenata e demonizzata da parte di un uomo enigmatico.” (Claudio Martelli)

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