Chiunque si occupi oggi di filosofia – annuncia subito l’autore nella sua prefazione – nutre profondi dubbi sull’utilità, perlomeno a breve, della sua indagine, temendo di dire cose complicate e sottoporre dubbi radicali in un momento storico in cui, al contrario, dilaga una grande voglia di semplificazione, come dimostrano il tramonto del giornalismo su carta, il declino del libro come istituzione e la difficoltà a leggere che pare diffondersi tra i giovani assieme alla digitalizzazione progressiva della comunicazione. Profondamente convinto che la politica dei nostri tempi stia diventando sempre più superficiale e priva di significato, mentre invece ce ne sarebbe estremo bisogno sia a livello pratico sia come progetto ideale, Sebastiano Maffettone in Politica. Idee per un mondo che cambia propone una forma sistematica di riflessione critica, quale è quella offerta dalla filosofia politica, che forse può giovare alla causa, ora che l’insieme dei rapporti sociali si è tremendamente complicato. A metà strada tra la manualistica e la saggistica, il libro riassume e indaga, sotto una nuova ottica, i temi e i problemi classici della filosofia politica, allargando per la prima volta lo sguardo al pensiero non occidentale, ormai ineludibile nel mondo globalizzato. Tre le parti principali, divise in numerosi capitoli che si sviluppano in oltre 600 pagine, anticipate da un’Introduzione metodologica che pone le basi teoriche per l’intero volume e anticipa alcune tematiche trattate come il Liberalismo, il Pluralismo e la Politica comparata. La prima parte è dedicata ai grandi temi della filosofia politica contemporanea: dalla Liberal-Democrazia all’Utilitarismo, dal Repubblicanesimo al Femminismo fino alla Giustizia internazionale-globale. Protagonisti invece del dibattito della seconda parte sono i grandi autori del Novecento, quali Rawls, Habermas, Sen, Foucault e Marx. La terza parte si focalizza, infine, sulla politica comparata, discutendo del pensiero politico cinese, della filosofia politica indiana contemporanea, e del pensiero arabo-islamico – mai prima di oggi analizzati insieme in un libro di filosofia politica occidentale – completata dai due capitoli iniziali su multiculturalismo e post-colonialismo. Maffettone conduce un’analisi della politica moderna con un’impostazione filosofica analitica, senza trascurare il pensiero politico continentale, esponendo una visione liberale e socialdemocratica basata sulla centralità della giustizia sociale in un’ottica pluralista. Spiega lo stesso autore che il verbo “cambiare” utilizzato nel sottotitolo può essere letto attraverso tre filtri disciplinari: quello economico, quello politico e culturale. Sono infatti centrali la questione della giustizia distributiva nel mondo globalizzato – che comporta sempre più ineguaglianza all’interno degli stati e, di conseguenza, l’avanzata dell’ondata populista –, ma anche la complessità nella costruzione di una politica globale e, in ultimo, il conflitto tra i nuovi soggetti collettivi, identità complesse e marginalizzate alle quali viene spesso negato un riconoscimento, e le resistenze più tradizionalistiche, che faticano ad accettare un’eguaglianza con tali identità. Dopo una vita di ricerca e insegnamento, l’obiettivo di Sebastiano Maffettone nel trattare questa vastità di tematiche è quello di fornire una guida ideale per chiunque voglia accostare le idee più importanti del pensiero politico in un periodo di grandi cambiamenti.

Intervengono con l’autore, Patrizio Bianchi e Angelo Panebianco. Modera Maurizio Marinelli 

Condividi:
FacebookLinkedInXEmail